Quanti italiani hanno lasciato la loro terra, i loro affetti, gli amici, i parenti, alla ricerca di un po’ di benessere, di un lavoro anche faticoso, anche umiliante. Attilio ci ricorda tutto questo e fa bene, perchè dovremmo avere tutti un po’ di umanità nei confronti dei disperati che sognano l’Italia.
In questi volti non si legge l’entusiasmo per il nuovo o la curiosità del viaggiatore, non c’è gioia, ma traspare solo quella trepidazione, quella paura che, ora come allora, accompagna questi viaggi della speranza verso un futuro migliore.
Chi l’avrebbe detto che gli italiani di oggi avrebbero dimenticato così in fretta la nostra storia recente e si sarebbero rivelati così intolleranti nei confronti degli immigrati dei nostri giorni…
Maggio 17, 2009 a 5:42 pm
C’è in questa pittata commozione e indignazione per la memoria corta…
Maggio 18, 2009 a 12:42 pm
Quanti italiani hanno lasciato la loro terra, i loro affetti, gli amici, i parenti, alla ricerca di un po’ di benessere, di un lavoro anche faticoso, anche umiliante. Attilio ci ricorda tutto questo e fa bene, perchè dovremmo avere tutti un po’ di umanità nei confronti dei disperati che sognano l’Italia.
Maggio 18, 2009 a 4:13 pm
In questi volti non si legge l’entusiasmo per il nuovo o la curiosità del viaggiatore, non c’è gioia, ma traspare solo quella trepidazione, quella paura che, ora come allora, accompagna questi viaggi della speranza verso un futuro migliore.
Maggio 20, 2009 a 3:51 pm
Chi l’avrebbe detto che gli italiani di oggi avrebbero dimenticato così in fretta la nostra storia recente e si sarebbero rivelati così intolleranti nei confronti degli immigrati dei nostri giorni…