Un attimino e quant’altro

Maggio 4, 2008

6 Risposte a “Un attimino e quant’altro”

  1. daniele Dice:

    …esattamente…

  2. mimmo Dice:

    …e bipartisan, la squadra…

  3. Vittorio Dice:

    quant’altro ormai è ancora più insopportabile di un attimino

  4. Luigi Dice:

    Tanto insopportabile quanto dilagante. Ma c’è pure di peggio, con altrettanta se non maggiore diffusione per contagio: il vomitevole “piuttosto che” (scimmiottatura di “rather than” ;) in sostituzione dei nobili “o/oppure/come anche … “. Sono elementi subdoli di amerikanizzazione e addomesticamento anche del linguaggio, quindi del pensiero; e grazie alla pronta complicità dei tanti cervelli deboli e servili, sono anche indicatori del potere di controllo sul gregge. Chi li usa rivela la propria ipocrisia davanti al re nudo.
    Ma noi, i disgustati, perché non cominciamo a contarci? Magari per scambiarci notizie sui nomi dei collaborazionisti (p. es. ricordo d’aver sentito tali idiozie da Costanzo, Bonino, Dandini, Mastella, Brambilla, … )

  5. Fabiano Dice:

    Io uso “attimino” ogni giorno, anzi più volte al giorno, in studio tutti mi odiano e io continuo ad usarlo un “attimino” di più. Certo che con tutto quello che si vede ai telegiornali o si legge su violenze e male degli uomini è proprio il caso di dire che un “attimino” di cervello nelle persone ci vorrebbe…andate un “attimino” a riavviarvi il cervello e combattere le cose che veramente devono essere analizzate con intelligenza.

  6. Luca Dice:

    La mia amica Orietta mi rimprovera spesso per l’esagerato uso di questo diminutivo che secondo lei non è corretto. Non so quanto sia corretto, nè gradevole. So però che è indicato non solo come diminutivo di “attimo” ma addirittura come s.m. nel mio dizionario preferito! Cara Orietta, non è facile sai eliminare o modificare modi di parlare e vocaboli familiari, per quanto sgradevoli possano sembrare. Ti conforta che il tuo amico Luca usi vocaboli introdotti nella nostra parlata ormai dal 1990?

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